mercoledì 1 ottobre 2014

L'antiscia, una tecnica antica per analizzare un tema natale di attualità, Matteo Renzi


Era un po' che non trovavo lo spunto per un nuovo post sulle tecniche astrologiche classiche ma finalmente sono per così dire inciampato sul tema natale di un personaggio oggi sulla bocca di tutti, cioè Matteo Renzi, che mi è sembrato un ottimo esempio per parlare di un aspetto dell'astrologia ("aspetto" sia in senso letterale che lato) poco conosciuto anche da coloro che si ritengono conoscitori dell'arte astrologica.

Ho deciso così di parlare un po' dell' Antiscia anche se a questo punto mi sembra quasi di sentire  il lettore capitato qui per caso sussurrare tra sé e sé come il don Abbondio di manzoniana memoria " ...Antiscia ...chi era costui?..."
I primi riferimenti dettagliati sembrano risalire a Firmico Materno nel suo Mathesis VIII del 4° secolo dopo Cristo, in cui Firmico dà sia la descrizione dell'antiscia che il modo di includerla in una lettura di un tema natale.
Le origini sono però molto più antiche e Firmico stesso ne dà una origina greca attorno al 2°secolo avanti Cristo e cita come autore Hipparcus, di questo  ne parlano, in maniera più o meno diretta, anche molti altri autori antichi da Tolomeo a Doroteo di Sidone, Manilio, Antiochus, Paolo Alessandrino etc...
Origine greca quindi, senza dubbio e non solo per il nome, che correttamente andrebbe scritto antiskia cioè ombra opposta, ma soprattutto per l'influenza delle teorie numerologice (Pitagoriche) che ne starebbero all'origine.
Zodiaco moderno
 
I pitagorici credevano fermamente nella perfezione dell'universo e nel suo riflettersi nei numeri, avevano una predilezione per il numero 10 che consideravano il più perfetto e completo di tutti e quindi per correggere la per loro evidente imperfezione di un universo formato da sole nove sfere celesti (la terra più le sette sfere corrispondenti ai sette pianeti più la sfera delle stelle fisse) avevano ipotizzato l'esistenza di una altro pianeta terra, un pianeta ombra posizionato nello zodiaco in modo speculare alla terra che si trovava perciò sempre dall'altra parte del sole.
Il termine Antiscia o Antiscion (come scrivono altri poiché, essendo il termine greco, il singolare è antiscion e il plurale antiscia, ma io per semplicità dirò antiscia in entrambi i casi) avrebbe quindi, secondo tale ipotesi, avuto origine dai termini in antico greco anti-chthon cioè "terra opposta" e da qui in vari passaggi sarebbe poi derivata la teoria della riflessione di ciascun pianeta in gradi opposti dello zodiaco.
 
Fatto sta,  e non importa quale origine abbia o  quale sia la sua ortografia più corretta,  che secondo la tradizione l'antiscia è niente altro che la riflessione di un pianeta in un grado diverso dello zodiaco, come se ogni pianeta avesse diritto a due domicili diversi, uno ufficiale, pubblico, conosciuto da tutti e l'altro invece nascosto, riservato,  ma pur sempre operativo seppur con qualche limitazione.
 
Come si calcola l'antiscia di un pianeta?
 
Molto semplicemente si calcolano quanti gradi dista tale pianeta dall'asse solstiziale (0°Capricorno - 0°Cancro) e si ribalta tale distanza all'inverso nel cerchio zodiacale ; un pianeta a 10° del Capricorno avrà il suo punto di Antiscia a 20° Sagittario in quanto tali punti dello zodiaco distano esattamente 10° dall'asse solstiziale, un pianeta a 5° Ariete avrà il suo punto o grado di Antiscia a  25° della Vergine.
Come si vede il termine riflessione va usato tenendo presente che parliamo di riflessione rispetto all'asse dei solstizi e non già di riflessione a 180° nella parte opposta dello zodiaco, operazione che darebbe origine ad una banalissima opposizione di nessuna utilità pratica.
La spiegazione che ci arriva dagli antichi sull'uso dell'asse solstiziale è che in questo modo si collegano i punti (gradi) dello zodiaco corrispondenti ai giorni di uguale durata di levata del sole, e quindi sono tra loro simili nella potenza luminosa del sole, tale caratteristica rende possibile la comunicazione tra loro, in parole povere il grado dello zodiaco in cui giace il pianeta e il grado in cui si trova l'antiscia essendo simili parlano la stessa lingua e si comportano nello stesso modo.

Mentre gli antichi usavano tutti gli aspetti tolemaici tra pianeti e gradi di antiscia, oggi si tende a usare solo la congiunzione, quindi niente sestili, trigoni, quadrature od opposizioni ma solo congiunzioni tra i pianeti e le antisce di altri pianeti.

Traduzione di Mathesis di Firmicus Maternus
di James Holden
In linea di massima si può dire che un primo pianeta che si trovi molto vicino al grado dello zodiaco in cui cade l'antiscia di un secondo pianeta è quasi come se fosse congiunto a tale pianeta anche se i due si trovano in parti lontane tra loro dello zodiaco, in questi casi succede che,  dato che tutti i pianeti possiedono l'antiscia, anche il secondo pianeta si trova alla stessa distanza dall'antiscia del primo, c'è sempre una perfetta reciprocità e, quando ci sono,  troveremo sempre gli aspetti di antiscia in numero pari anche se contano come uno solo.

Ammettiamo di avere Marte a 25°del Capricorno e Saturno a 3° del Sagittario ecco che l'antiscia di Marte cade a 5° del Sagittario mentre l'antiscia di Saturno cade a 27° del Capricorno e possiamo dire tranquillamente che Marte e Saturno sono in orbita di congiunzione (2°) per Antiscia, cioè non sono congiunti per vicinanza fisica ma solo per mezzo della loro ombra o riflessione, cioè dell'Antiscia.

L'orbita dell'antiscia viene tenuta sempre molto stretta, all'incirca un paio di gradi, gli aspetti trovati per mezzo dell'antiscia sono più deboli di quelli diretti tra due pianeti, non sono mai di evidenza eclatante in un tema natale ma aggiungono sfumature alla lettura del tema, e proprio per non appesantire eccessivamente la lettura di una carta si eliminano in partenza gli aspetti con orbite troppo larghe.
In un tema natale si trovano in genere non più di una o due congiunzioni per antiscia  e sono invece la maggioranza le carte in cui tali congiunzioni sono del tutto assenti.

Non si può però parlare di Antiscia senza menzionare la Controantiscia e cioè il grado dello zodiaco esattamente opposto al grado dell'antiscia stessa e che si può anche ricavare riflettendo il grado del pianeta secondo l'asse equinoziale invece che solstiziale.
In questa maniera troviamo il punto dello zodiaco corrispondente al giorno con periodi di luminosità e oscurità esattamente opposti a quelli della carta astrologica.
Nell'esempio riportato sopra il pianeta a 10° del Capricorno con l'Antiscia a 20° del Sagittario ha una Controantiscia a 20° dei Gemelli.
Pertanto un pianeta a 10° del capricorno è in congiunzione per Antiscia con un pianeta a 20° Sagittario ed è in opposizione per Controantiscia ad un pianeta a 20° in Gemelli

Le considerazioni sono cioè esattamente opposte a quelle fatte per l'Antiscia, i gradi corrispondenti al pianeta e alla sua Controantiscia sono di natura diversa, parlano lingue diverse e si comportano in maniera diversa.
Pertanto si parlerà di congiunzione di due pianeti a mezzo Antiscia o di opposizione a mezzo Controantiscia.

Diciamo che l'uso dell'Antiscia e della Controantiscia è andato via via diminuendo col passare dei secoli, e le sue ultime tracce si trovano in autori tardo rinascimentali, W.Lilly è stato uno degli ultimi a menzionarla come ausilio in astrologia oraria, e solo con la fine del secolo scorso, con la rinascita dell'astrologia classica si è ricominciato a parlarne e a usarla pur se con moderazione, moderazione dettata più che altro da una scarsa conoscenza della tecnica stessa e dai pochi esempi di età moderna a cui far riferimento.

Personalmente consiglio l'uso di questa tecnica con cautela nella lettura dei temi natali ma di tenerla sempre presente nella pratica dell'astrologia oraria, in quanto a volte un aspetto per antiscia può decidere da solo della positività o negatività di una risposta.
L'unico problema in astrologia oraria è che, data la sua natura di ombra, quindi incorporea, un grado di antiscia non può agire esattamente come un pianeta vero e proprio e quindi non può agire come portatore di luce o interferire nell'aspetto tra due pianeti il che a volte in oraria è un fattore che può decidere da solo sul sì o sul nò della risposta.
In più, la sua natura di ombra conferisce, sempre in oraria, alle congiunzioni ottenute per antiscia un carattere di pseudo-realtà, di ambiguità a volte, o clandestinità, oppure di atti compiuti in anonimato o comunque in riservatezza, senza pubblicità.

In astrologia natale gli aspetti per Antiscia (o Controantiscia) non hanno mai la stessa forza di un aspetto normale, ma danno come una nota di fondo, una colorazione sfumata, un sostegno ad aspetti già presenti nel tema o anche un indebolimento degli stessi, a seconda dei casi.
Attenzione però ai casi in cui non vi sono aspetti Tolemaici tradizionali tra due pianeti (per saperne di più sugli aspetti Tolemaici vedi mio post qui) ma solo congiunzione o opposizione per Antiscia e Controantiscia; in questi casi si può, anzi ci si deve, comportare come se fossimo in presenza di una congiunzione o opposizione normali.

Da non trascurare è anche l'eventuale congiunzione stretta di una antiscia di un qualsiasi pianeta alla cuspide di una casa, in tal caso si devono fare esattamente le stesse considerazioni che si farebbero se quel pianeta fosse effettivamente posizionato in quella casa congiunto alla cuspide.

Una ultima avvertenza, non serve a molto calcolare l'antiscia dei punti virtuali come l'Ascendente o il Medio Cielo o i nodi lunari, nè tantomeno delle parti arabe.
L'antiscia è già per se stessa una parte ombra, virtuale, e non può essere applicata a parti anch'esse virtuali, non fisiche del tema.

tema natale di Matteo Renzi
Per ritornare all'esempio che mi ha fatto decidere sull'argomento di questo post, prendiamo in esame il tema natale di un personaggio oggi alla ribalta, l'attuale presidente del consiglio Matteo Renzi (sua biografia qui).

Senza entrare in dettaglio nel suo tema natale vediamo subito che la sua carta contiene due dei punti menzionati sopra nel post e precisamente una congiunzione per Antiscia tra Sole e Nettuno e l'antiscia di Urano stretta al MC.
La congiunzione per Antiscia è rappresentata dall'arco in colore nero che unisce Sole e Nettuno, vicino la circonferenza interna della fascia contenete i segni zodiacali sono riportate in grigio chiaro le posizioni di tutti i punti di antiscia dei pianeti da cui si evidenzia come Urano sia congiunto al MC (orbita di 2° circa)

Il sole in 8a casa (quella della politica) non è collegato con alcun aspetto tradizionale a Nettuno e d'altra parte Urano è in 5a casa e non in 10a, tutte le deduzioni che verranno fatte di seguito non sarebbero state possibili senza l'uso della tecnica dell'antiscia, e qui sta la magia di questa antica tecnica astrologica.
Nettuno è stato fin dall'inizio collegato dagli astrologi al segno dei Pesci, quindi al Cristianesimo e a tutte le filosofie che predicano l'uguaglianza tra i popoli e le persone, come il socialismo e il comunismo.
Ecco che la presenza di Matteo Renzi in ambito Cattolico e la sua militanza in un partito di matrice storica di sinistra  è spiegata in modo molto convincente dalla congiunzione del Sole (il fine a cui tende la vita del soggetto, la sua direzione principale, in questo caso la vita politica, l'occuparsi del bene e dei beni degli altri)  con Nettuno e cioè gli ideali comunitari che determinano la filosofia di vita, le speranze, i sogni, anche le utopie e infine le dualità se non proprio le ambiguità tipiche nel pianeta governatore del segno dei Pesci.

Da notare come il Sole sia in Capricorno, quindi con le qualità tipiche di chi aspira al comando con nessuna paura di dimostrare la propria autorità, e Nettuno invece in Sagittario, il segno libertario per eccellenza, il segno che guarda lontano e non vuole confini e limitazioni, a cui non piacciono lacci e regole troppo stretti e soprattutto non sopporta le abitudini consolidate e gli usi e costumi vecchi e non più consoni ai tempi.
Diciamo pure che stiamo parlando di una congiunzione con qualche problema, mettete insieme questi due pianeti con queste connotazioni e avrete senz'altro qualcuno che si comporterà in maniera imprevedibile, spesso contradittoria e per questo incomprensibile (e quindi inaccettabile) a molti .

Per quanto riguarda Urano (co-governatore della 10a casa) e la sua Antiscia congiunta alla cuspide della 10a casa, ecco  spiegato il suo improvviso successo come politico, passando da semplice sindaco e militante di partito a presidente del consiglio, quando solo un paio d'anni prima ben pochi fuori dal suo partito e fuori dalla sua città ne conoscevano il nome.
Urano in Scorpione è indice in genere di grossa individualità, con poca capacità di ascoltare le voci dissenzienti  con la propria,  volontà forte e doni strategici, in 10a casa predispone per carriere in cui ci sia necessità di molta intraprendenza, capacità di sfidare rischi per mezzo di sottigliezza intellettuale mista a colpi di testa, ma sempre con notevole dispendio di energie.



 
Matteo Renzi

Urano in 10a casa sta anche per inversioni repentine di rotta, per prese rapide di potere ma anche per improvvisi tracolli, e allora aspettiamoci, probabilmente a breve, qualche cambiamento nella sua posizione di uomo politico, attenzione però che la 10a casa è pur sempre in Aquario e quindi sia Urano che la sua antiscia vi si trovano a loro agio ed è quindi difficile pensare ad una caduta definitiva o quantomeno ad una completa inversione di rotta.
Tutto si deciderà molto probabilmente quando Plutone passerà sul suo Sole e allora potremo ritrovarcelo o di nuovo come sindaco o magari come Governatore della Toscana o Presidente della Repubblica, chi possiede Giove in 10a casa e co-governatore della stessa casca sempre in piedi.
 
   

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, volevo farti una domanda riguardo all'interpretazione di un'antiscia in un tema, se per esempio ho Marte in Bilancia che ha l'antiscia in Pesci congiunta all'Ascendente anch'esso in Pesci, debbo considerare Marte come nel segno della Bilancia o nel segno dei Pesci? oppure come se ci fossero due Marte?

Saturnello ha detto...

Ciao,

è come se tu avessi due Marte, uno in Bilancia come domicilio ufficiale e un altro in Pesci congiunto all'Ascendente come domicilio secondario.
Marte congiunto all'ascendente per antiscia entro pochi gradi è abbastanza importante nella carta di una persona, se è nel mezzo della 1a casa lontano dalla cuspide allora non val la pena considerarlo.
Contano solo le congiunzioni o opposizioni per antiscia molto strette a pianeti o cuspidi di case.
Saturnello